Street art 🖍

Tutti conosciamo la street art,ma quanti la considerano una forma d’arte ? Già dai tempi preistorici l’uomo ha usato le pareti rocciose per lasciare il proprio segno,un segno che indicava la sua presenza.La street art nasce col nuovo millennio in Inghilterra, ma sono poco dopo i francesi quelli che la sviluppano e  raggiungono  rapidamente il successo . La street art forse nasce perché L’esigenza  di esprimersi e di lasciare la propria traccia è insita nell’uomo. Ogni artista che pratica l’arte di strada ha le proprie motivazioni personali, che possono essere molto varie,alcuni la praticano come forma di critica o come tentativo di denuncia oppure, si fa una contestazione contro la società o contro la politica,altri più semplicemente vedono le città come un posto in cui poter esporre liberamente le proprie emozioni,forse per questo motivo queste opere si fanno sempre guardare e si offrono ai nostri occhi come vere e proprie gallerie a cielo aperto, sempre capaci di farci sorridere,ma soprattutto riflettere. Oggi la street art fa anche da sfondo per creare delle foto originali da postare e in molti paesi esistono delle mostre,musei e feste dedicate alla street art,ma nonostante ciò il confine tra quello che viene considerato come vandalismo e arte rimane (ancora)molto sottile.

Chissà magari nel futuro la street art verrà vista come vediamo noi oggi l’arte preistorica,perché d’altronde quello che abbiamo oggi, è lo stesso istinto che avevamo ai tempi della nascita dell’umanità.

 

La diavolata •tradizioni adranite 

Ogni anno, la mattina del giorno di Pasqua, si rinnova questa tradizione settecentesca che si tramanda da padre in figlio. Prima della rappresentazione vengono portati in giro per la città i tre protagonisti del dramma: il Salvatore, con un mantello rosso, la Madonna, vestita di rosa, e l’Angelo, abbigliato con un abito ricoperto di nastri di seta e coccarde multicolori. La Diavolata, manifestazioni di carattere religioso, chiamata in gergo “I Diavulazzi di Pasqua”dove i personaggi principali sono i diavoli (Lucifero, capo dei ribelli, Belzebù Signore delle Mosche, Astarot, con le sue 40 legioni), la Morte, eterna nemica dell’uomo, l’Umanità, simbolo della speranza, e l’Arcangelo Michele, avversario del demonio. La Diavolata simboleggia, in forma allegorica, l’eterna lotta tra il bene e il male e in fine si ha la vittoria del bene. Successivamente si ha “L’angelicata” e la ” pace” dove si ha l’incontro tra Maria e Gesù.

Venerdì Santo (sera) •Tradizioni adranite

La sera del “Venerdì Santo” è fra le più emozionanti e suggestive delle celebrazioni pasquali. Il Cristo Morto, ” ‘U Lizzanti”, viene portato in spalla per le principali vie della città dai giovani con il tradizionale copricapo a punta e accompagnato dalle autorità civili e dalle Confraternite, che indossano le cappe colorate dei rispettivi ordini. Lungo il percorso, la folla esegue in coro un canto funebre di grande effetto emotivo. 

Giovedì Santo •Tradizioni adranite

Il “Giovedì Santo” la struggente processione della seicentesca statua del “Cristo alla Colonna”, con il capo pendente da un lato, pieno di ferite, che provoca in tutta la popolazione un’immensa pietà.La leggenda  narra che il corpo di Cristo sarebbe legato ad una colonna con una corda senza nodo, per prodigio di un Angelo.Il giovedì Santo gli uomini sorrreggono il fercolo sulle spalle e cercano di “imitare” le sofferenze di Gesù sotto il peso della croce, facendo tre passi avanti e due indietro, e facendo a volte vacillare il fercolo, per rappresentare e far rivivere il tormento, le torture e il dolore di Gesù. 

Dolci pasquali 

img_0309Buonasera che fate? 

Io non vedo l’ora che arrivi Pasqua per mangiare questi meravigliosi “dolcetti” fatti dalla nonna❤️ qui vengono chiamati ” Ciciliu ” 

Via Crucis vivente 

Da oggi farò una nuova ” categoria” quella delle TRADIZIONI  (in particolare del mio “piccolo” paese)❤

  • Iniziamo con una delle tante tradizioni di Pasqua 
  • Io amo le tradizioni della settimana santa Adranita penso che sia una delle piccole cose,anzi a parer mio L’unica cosa più belle del mio paese.

La Via Crucis vivente: svolta la domenica delle palme,un momento davvero molto emozionante,che apre la settimana santa adranita.